PELLICOLA PER ALIMENTI

 

LA PELLICOLA PER ALIMENTI E' DANNOSA PER LA NOSTRA SALUTE?

Abbiamo parlato di alluminio la settimana scorsa e quindi ho pensato di affrontare il tema con un articolo sulla pellicola e la prossima settimana affronteremo il tema carta forno.

Prima di parlare degli aspetti legati alla sicurezza nonchè degli utilizzi, sappiamo come è realizzata?

Sebbene infatti l'aspetto sia pressoché identico, le composizioni possono essere molto diverse:

quelle più comuni sono in cloruro di polivinile comunemente detto PVC o a base di polietilene identificato dalla sigla PE.

Le prime sono accusate in particolare del rischio di alterazioni ormonali. Il rischio c’è soprattutto se si utilizza la pellicola con PVC a contatto con cibi grassi. 

Gli ftalati infatti sono noti interferenti endocrini, questo vuol dire che, se si accumulano nell’organismo, possono creare problemi a livello metabolico e riproduttivo. Oltretutto poi la pellicola in PVC è inquinante anche in fase di produzione industriale!

Quella invece a base di polietilene aderisce meno ai cibi ma è chimicamente più stabile e questo significa che è possibile utilizzarla anche a contatto con gli alimenti grassi.

Non sto demonizzando del tutto il suo utilizzo, sia chiaro....si tratta di uno strumento comodo per la conservazione o per trasportare dei cibi ma ritengo che la consapevolezza sia la nostra chiave! 

Ma se utilizzassimo dei vasetti in vetro? 

Sono belli da vedere e  si possono riciclare e utilizzare all’infinito!




Se proprio non riusciamo a farne a meno, in commercio esistono delle  nuove pellicole in materiale naturale come quelle con cera d’api e cotone, riutilizzabili e plasmabili.

Se utilizziamo la pellicola tradizionale invece verifichiamo sempre che sulla confezione appaia la dicitura "per alimenti" indicata dal logo bicchiere e forchetta, si tratta di un marchio introdotto dalla comunità europea volto ad identificare i materiali adeguati al contatto con gli alimenti.


E voi come conservate i cibi?

Spero che abbiate trovato questo articolo interessante, condividetelo e continuate a seguirmi!

Ciaooooo

la Gutchef



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